Il Chippino

 

A breve (...anche se vorrei tanto sbagliarmi), ...senza nemmeno attendere troppo tempo, saremo invitati, ...o meglio, costretti tutti a ‘svegliarci’ "...dal sonno stanco e ...pantofolaio delle nostre anime", ...in un modo brusco e senza ulteriore preavviso.

Il nostro ‘caro Tg’ (dove una buona notizia non la danno nemmeno se la paghi!) ogni tanto ci aggiorna (...in maniera indolore, come un veleno da somministrare a piccole dosi!), sulla bontà del
chip(-pino) da introdurre sottopelle ...di apocalittica memoria!

Così saremo tutti ‘più tranquilli’, i cattivi saranno messi in prigione, il terrorismo debellato, i pagamenti velocizzati e, ...vivremo felici e contenti, senza privacy ne dignità ...nella nuova ‘società mammonita’ prossima ventura: ...roba da stolti!

Ma noi
...non cediamo alla "paura artefatta", non soffermiamo il nostro sguardo sulle nuvole nere che si addensano all'orizzonte, ...poiché: "Chi prega non ha paura del futuro, ...chi si abbandona in Dio non ha paura del male"!


Che
Maria SS. Regina della pace ci assista e ci protegga, ...in questo tempo incerto della nostra storia: ...consacriamoci ogni giorno a Lei, al Suo Cuore Immacolato!

In merito al “marchietto bestiale”, …il marchingegno da inserire sotto pelle, riporto di seguito alcuni stralci di un interessante articoletto apparso su un noto quotidiano nazionale che artificiosamente ne tesse le lodi, arrivando ad affermare che il chip, grazie alle sue ‘proprietà’, ci salverà la vita, …mah:

E' lungo un centimetro e diventerà la nostra carta d'identità clinica sempre a portata di mano. In futuro potrebbe servire ai portatori di handicap per muovere arti atrofizzati.


Una famiglia negli USA, i cui componenti già si son fatti impiantare i chip, sta per diventare la prima generazione di umani che possederanno una sorta di codice a barre, oggi usato per identificare caratteristiche e prezzi delle merci ai supermercati.

Basta un'iniezione. L'inserzione del chip sotto pelle è semplice e richiede pochi secondi. Il direttore medico della A.D.S., la società che sta studiando il VeriChip, spiega: <<Una blanda anestesia locale, un'iniezione e un piccolo cerotto. E' tutto quello che ci vuole. Una volta cicatrizzata la ferita, il chip sarà del tutto invisibile e anche
per chi lo avrà sotto la pelle sarà difficile ricordarsi dov'è esattamente>>.
L'apparecchio, secondo il medico, è del tutto biocompatibile e, quindi, non ci dovrebbe essere problemi di rigetto da parte dell'organismo. La capsula è lunga 11,1 millimetri, ha un diametro di 2,1 millimetri e trasmette sulla frequenza di 125 khz.

Secondo la A. D. S., questo microchip è solo il modello base. Ben presto un VeriChip nuova versione avrà al suo interno sensori in grado di leggere le caratteristiche vitali di una persona (battiti cardiaci, temperatura, pressione, colesterolo ecc.) e trasmetterla a un computer. E già si studia
il VeriChip che potrà essere collegato direttamente a un satellite per seguire la posizione di una persona, secondo dopo secondo!
<<In futuro le applicazioni saranno davvero molte>>, <<Qualche esempio? In tempi come questi si potrebbe chiedere ai piloti d'aero di farsi impiantare un VeriChip in modo da aver sempre la certezza che nessun altro possa sostituirsi a lui nella cabina di pilotaggio. Le persone a rischio di rapimento, poi, se lo potranno fare impiantare senza che nessuno lo sappia. E così pure quelle che hanno problemi di perdita di memoria>>.

 

Persone superschedate, sempre rintracciabili, in balia del Grande Fratello!

 

 

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"Ed egli (la bestia o anticristo) faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte, e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero della bestia. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tale cifra è seicentosessantasei".

 

Da l'Apocalisse di S. Giovanni.

 

 

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