DICIAMO “NO” A QUESTA EUROPEA di Patrizia Stella

Questa Unione Europea è stata decisa e voluta da un pugno di potenti e imposta al popolo come unica condizione di sopravvivenza per ciascuna Nazione. La verità è che pochi potenti vogliono tenere in pugno e decidere le sorti di un intero Continente. Non è questa l’Europa sognata da Adenauer, de Gasperi, Schumann.

Non è questa l’Europa che vogliamo.

Questa Europa, che ha rinnegato la propria storia e tagliato le sue radici e ha scelto come ispiratori Darwin, Rousseau, Nietzsche, Freud, Marx, Lenin…, è l’Europa della “Modernità”, l’Europa giacobina, illuminista, marxista, massonica e agnostica che ha partorito figli come Napoleone, Hitler, Stalin e vari “nipoti” sparsi per il mondo.

Questa Europa noi non la vogliamo.

Questa Europa dalle democrazie immorali e tiranniche, che pretendono di legiferare su tutto, dal sistema di riproduzione delle fragole a quello dell’essere umano, controllando perfino la vita e la privacy delle persone, un’Europa che ha distrutto la famiglia nei suoi valori perenni, che non riconosce la dignità di ogni essere umano, soprattutto dei più deboli e indifesi, che non rispetta la sacralità della vita rivendicando come diritto il delitto, che difende come libertà il libertinaggio trasgressivo presentandosi come “arbitra del sesso”...!

Questa Europa noi non la vogliamo.

Questa Europa che ignora il diritto naturale, fondamento, norma e garanzia di ogni ordinamento positivo, che lascia i propri strumenti legislativi alla mercé delle pressioni ideologiche di gruppo, o al ricatto di potenti lobbies economiche, un’Europa-contrattuale dove l’unione fra gli Stati non è regolata dal diritto ma da una “Convenzione”, (anche se viene pomposamente chiamata Costituzione) in cui ogni Stato è disposto a cedere quel tanto di sovranità che può servire ai propri interessi particolari…

Questa Europa noi non la vogliamo.

Questa Europa che ha bisogno di strutture politico-amministrative mastodontiche: organismi parlamentari, ministeri, commissioni ecc. che aprono la porta al burocratismo e che pesano economicamente sulle singole Nazioni aggravando ancora di più la loro situazione economica, situazione già fortemente penalizzata dall’introduzione dell’euro che ha innescato un’incontrollata lievitazione dei prezzi provocando nuove povertà...

Questa Europa noi non la vogliamo.

Questa Europa che, dopo aver ripudiato la propria millenaria cultura, vuole aprirsi ad estranei accogliendo Stati, come la Turchia, che non solo furono per secoli nemici irriducibili dell’Europa cristiana, ma sono anche portatori di una cultura che, anche se presentata come laica e moderata, è pur sempre islamica, fondata sulla totale fusione tra mondo civile e religioso, intrinsecamente orientata a creare uno Stato teocratico che si regge sull’intolleranza totalitaria verso ogni altra forma di cultura e di religione, ben peggiore dei regimi nefasti che hanno devastato l’Europa nel secolo scorso...

Questa Europa noi non la vogliamo.

Questa è un’Europa senz’anima, un conglomerato di nazionalità che non ha un linguaggio comune intorno ai valori dell’uomo e ai suoi diritti fondamentali, un’Europa ipocrita che rinnega nelle leggi del suo parlamento quello che ha sancito nel suo Trattato Costituzionale. Questa Europa che si è macchiata di apostasia è inesorabilmente avviata verso la propria distruzione: l’Islam che nei secoli passati non è riuscito a conquistare l’Europa con le armi, la sta ora "conquistando" con le leggi degli europei.

Comitato per la salvezza dell’Europa

- Verona -