L’inganno di un simbolo di Fabio Artale

Nel 1978 l’artista Gilbert Baker, dichiarato omosessuale moderno e trasgressivo, disegnò la bandiera arcobaleno quale simbolo richiesto dalla comunità gay di San Francisco (USA).

L’abbinamento dei colori è la codificazione di alcune espressioni intime della personalità artistica dell’ideatore. La bandiera è formata da 7 strisce colorate: rosso (per la vita), arancio (per la guarigione), giallo (per il sole), verde (per la natura), turchese (per l'arte), indago (per l'armonia) e viola (per lo spirito). Questa bandiera, cominciò a sventolare, per la prima volta durante il Gay Freedom Day Parade del 1978 (giornata di raduno gay per esprimere l’orgoglio omosessuale). Un triangolo rosa
viene integrato, spesso, nella bandiera, anche questo viene largamente utilizzato come simbolo gay dai primi anni '80. Questa figura geometrica fu introdotta dal regime nazista per identificare gli uomini omosessuali nei campi di concentramento. http://www.rainbownation.it/queer/main_it.html (Cultura - Simboli)
http://www.castromarket.it/bandiere.htm

Questo stendardo oggi è divenuto l’espressione tanto diffusa del movimento pacifista che unisce gruppi sociali e culturali quali: i disobbedienti No Global protagonisti ed animatori di guerriglie urbane, le varie associazioni omosessuali che sostengono il sesso libero e promiscuo, gli ecologisti che difendono a spada tratta la natura accantonando i problemi umani, tutti quelli che hanno promosso le leggi liberali contro la famiglia, i vari drappelli anarchici estremisti con i loro progetti terroristici, il movimento New Age che trasforma l’uomo in divinità, i personaggi affiliati alla massoneria che studiano strategie per annientare il magistero della Chiesa ed il Cattolicesimo.

Tale
moto ha, addirittura, contagiato certi ambienti cattolici, influenzando anche alcuni preti ed alcune suore, con idee riformatrici e progressiste, che hanno adottato il vessillo del miscuglio e del falso moralismo. Praticamente sotto l’affascinante e colorata bandiera arcobaleno hanno trovato rifugio tutte quelle forme di protesta che diffondono lo sconvolgimento morale che provocherà ben presto il collasso dei valori umani, senza i quali l’anima agonizza e muore senza Dio.

Tale falso e diffuso pacifismo è davvero in grado di produrre effetti di pace nel mondo?

“Vi lascio la Pace, vi do la mia Pace.

Non come la dà il mondo,

io la do a voi”.

Gesù nel Vangelo ci fa chiaramente capire che la pace è un dono di Dio.

La Madonna nelle sue apparizioni a Fatima invita tutti noi, con amorevole insistenza, a vivere santamente. La Madre Celeste ci esorta, principalmente, a fare sacrifici e penitenze per ottenere la conversione dei nostri cuori che porterà, sicuramente, la pace nelle nostre famiglie. La conseguenza di tale condizione genererà automaticamente la pace in tutto il mondo.

Spesso, purtroppo, la preghiera ha lasciato il posto alle marce “disobbedienti”, colorate da striscioni, bandiere e slogan inneggianti frasi di indubbia provenienza politica.

Gli ideali di vera pace, sono stati sovvertiti e strumentalizzati da falsi ammaestramenti, tante volte, anche immorali.

Movimenti pericolosi dirigono la regia anticlericale ed anticristiana. Subdoli progetti sono studiati per diffondere solo disordine e tanta confusione, soprattutto, tra i giovani che sono indotti a non riconoscere più il bene dal male.

Il caos crea altro disordine, che svuota ed annebbia le coscienze anche di noi cristiani che spesso ci mescoliamo in questa fanghiglia, per paura o per
il timore di essere giudicati da questo mondo, che facilmente ci classificherebbe come superstiti di un religione bigotta e vecchia, poco riformista e troppo tradizionalista, pertanto buoni solo ad essere calpestati, isolati e derisi.

Gesù Cristo ha avuto paura ad essere obbediente al Padre fino alla Morte?

La risposta, per tutti, dovrebbe essere scontata ma non è così. Si preferisce essere alla sequela di bande di teppisti senza scrupoli. Si ascoltano i moderni insegnamenti di dotti teologi e filosofi che istruiscono a non credere al valore della Santa Messa ed all’efficacia della preghiera; criticano la confessione e deridono le
apparizioni Mariane riconosciute (Lourdes e Fatima); confondono il lavoro con la preghiera; non credono all’esistenza del diavolo e dell’inferno ma alla reincarnazione; invitano a rivolgersi a guru, santoni, maghi e medium; considerano l’adulterio un peccatuccio e l’omosessualità una debolezza; riconoscono equivalenti i matrimoni tra omosessuali con quelli tra un uomo ed una donna; santificano e difendono tutti quelli che non mangiano e non bevono per legalizzare le droghe e la distribuzione delle pillole anticoncezionali soprattutto agli adolescenti; non si preoccupano dell’inquinamento delle coscienze ma solo dell’ambiente, per cui si agitano per difendere la vita di un gattino e poi condividono le leggi a favore dell’aborto; considerano le religioni tutte uguali; promuovono e valorizzano l’eutanasia, la clonazione e le tecniche di riproduzione contro natura; considerano il Papa un capo di stato; diffondono le discipline delle religioni orientali e consigliano la lettura degli oroscopi e dei tarocchi anziché quella della Bibbia.

Gli pseudo-cristiani hanno ridotto la Croce ad un semplice oggetto di ornamento trasformandolo in orecchini, fibbia per cinture, in talismano ed in oggetto per esaltare un seno prosperoso.

La Croce non è il sostegno di un povero cadaverino martoriato e torturato, cosi come si è permesso di dire con disinvoltura
il responsabile delle comunità musulmane in Italia.

La Croce è e deve essere l’unico mezzo di salvezza e di pace per tutti gli uomini e soprattutto per noi cristiani, che dobbiamo difenderla e lasciarla nei luoghi in cui si vorrebbe toglierla per fare piacere ai fedeli delle altre religioni che nutrono, sovente, un odio sviscerato verso il cattolicesimo. I veri Apostoli di Cristo non devono trasformarsi in recipienti vuoti, non devono essere degli esseri muti, insensibili e passivi, non devono perdere il coraggio di distinguersi dalla massa che si identifica con cose effimere ma bensì devono essere forti e
dire NO a tutte le mode e proteste che ci portano lontani dall’Amore di DIO. Tutti noi dobbiamo diventare delle fiamme che bruciano di un fuoco inesauribile nel testimoniare la nostra appartenenza a Cristo. Il coraggio di essere luce nel mondo, lo riceviamo con i sacramenti e con il continuo dialogo col Signore attraverso la preghiera.

Senza DIO le marce e tutte le battaglie sociali saranno inutili e serviranno solo a fare sorridere il demonio, che è, ancora oggi, il principe distruttore, l’essere bugiardo ed ingannatore, il nemico dell’anima ed il perverso dispensatore di odio. In alternativa a tanta confusione
e smarrimento, la Madonna ci invita alla preghiera ed al digiuno, con i quali possiamo ottenere le grazie spirituali necessarie che ci conducono sulla via della salvezza.

La recita del S. Rosario, tanto raccomandato dal Papa, deve ritornare ad essere valorizzato nelle nostre famiglie e deve diventare l’arma di noi cristiani in un epoca cosi confusa e piena di insidie malvagie.

Uniamoci a Maria Santissima per sconfiggere gli attacchi del maligno su questa società che offende continuamente il nostro Creatore.

Rifiutiamo tutti i simboli inutili e blasfemi che non ci appartengono e non producono nessun beneficio all’edificazione della nostra
anima.

Adottiamo e diffondiamo, invece, come simbolo della Pace, una bandiera in cui, oltre alla scritta PACE, vi siano l’immagine della Santa Croce e di Maria Santissima con la corona del Rosario fra le mani.

Con la speranza che tale invito possa essere accolto e realizzato da un artista cristiano….

PACE E BENE A TUTTI !!!