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                                    Le meraviglie del Santo Rosario
  
Il Santo Rosario ha il potere di profumare di virtù la nostra vita e di rendere serena la nostra morte. Infonde grande sollievo e somma fiducia nelle ore più difficili della vita e nelle angosce più profonde.
Chi illuminato dalla grazia, comprende il profondo significato di ogni parola dell' Ave Maria che nel Santo Rosario si ripete, a guisa di saette che giungono al cuore della Madre, non può stancarsi, ma ad ogni ripetizione percepisce, in maniera crescente "il soave odore di Cristianità" che effonde da ogni parola, la profondità dei misteri in essa racchiusi, la dolcezza dell'unione con la Madre Celeste ed il nostro Signore Gesù Cristo.
 
Nell'anno 1880, il beato Bartololongo, fondatore del santuario di Pompei, lanciava questo grido: "fratelli, recitiamo il Rosario! La corona di Maria deve essere la nostra salvezza..., ma dobbiamo recitarla in comune, nella nostra famiglia, perché allora la preghiera riveste una forza pubblica, costante, unanime”.
Quel grido, sempre attuale, sale oggi come rimedio di salvezza della famiglia umana.
Dalle voci e dagli esempi di Pontefici come Papa Giovanni Paolo II, di Santi, dalle stesse rivelazioni di Maria SS. a Lourdes, Fatima e Medjugorje (…solo per citarne alcune più conosciute!), giunge il caloroso invito a prendere l'umile corona tra le mani, per stabilire un collegamento sponsale tra Cielo e terra.
 
Il S. Rosario è una preghiera completa, perché armonizza nella semplicità l'orazione mentale e vocale. Possiamo affermare che il Rosario è il "Vangelo di Maria", preghiera della Madre insieme ai figli e, le varie apparizioni, le grazie, le guarigioni del corpo e dello spirito, le vocazioni, il perdono... che accompagnano tale sublime pratica, non sono altro che parte delle "grandi cose che l'Onnipotente ha compiuto in Lei" (Lc. 1,49): Madre di Gesù e Madre nostra.
Il canto armonioso del S. Rosario dovrebbe risuonare come una dolce colonna sonora per noi figli, tanto disamorati ed immersi in una società materialistica e secolarizzata, come quella attuale.
Si sono svalutate ed abbandonate le pie pratiche cristiane di una volta, mentre ci si è legati "a filo doppio" al flusso delle idee e dei sentimenti del secolo.
Cosa aspettarci di positivo da questo terzo millennio e dal nostro futuro?
Finché attenderemo dall'esterno eventi che ci cambino la vita, la nostra esistenza non sarà mai come noi la desideriamo! Perché non è "fuori" che si trovano le risposte, ma dentro noi stessi.

Se in fondo, tutti ci auguriamo che il mondo cambi e migliori, perché le cose sembrano andare a rotoli, sempre più?
Si è persi il piacere di vivere (vedi ansie, nevrosi e depressioni dilaganti, ...anche fra gli adolescenti!), di gustare fino in fondo le cose belle della vita. Col tempo, lentamente ma inesorabilmente, si diventa come "burattini" che corrono all'impazzata, …e senza meta!
Non si  ha più tempo per niente, ...tanto meno per Colui che ci tiene in vita: …per Dio!
 
Mentre tempo fa, il S. Rosario illuminava le nostre strade, le nostre case, il nostro cuore e, sgorgava come una fonte in certe pause del giorno; adesso caduti nelle rete degli affari, di internet, degli "amori virtuali", del telefonino, ci siamo allontanati dal primo ed indispensabile affare: la comunione con  Dio  Padre e coi fratelli.
Sia di nuovo il Santo Rosario, una catena d'amore, come nei tempi migliori; la preghiera della famiglia e della comunità orante.
Adoperiamoci a sanare divisioni e ferite, a promuovere quel che ci unisce ed a rimuovere ciò che ci divide,"armati" come auspicato dal grande S. Pio da Pietrelcina, della santa corona del Rosario, ...accumuleremo un immenso tesoro in Cielo e grande serenità su questa terra d'esilio.