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                                                    L’ingannatrice
 Accanto alle pressanti esortazioni formulate dalla nostra Mamma Celeste a Medjugorje riguardo alla preghiera del cuore, la cosa che più mi incuriosiva all’inizio, era l’esortazione a spegnere la televisione!
Prima sinceramente mi chiedevo come mai il Cielo si interessasse dei programmi televisivi, poi col passare degli anni mi son reso conto che quella richiesta di Maria S.S. era tutt'altro che infondata....!
Ecco alcuni messaggi che fanno riferimento alla televisione:
 
Messaggio del 13 dicembre 1983
Spegnete i televisori e le radio, e seguite il programma di Dio: meditazione, preghiera, lettura dei Vangeli. Preparatevi con fede al Natale! Allora comprenderete ciò che è l’amore, e la vostra vita sarà colma di gioia.

Messaggio del 30 ottobre 1983
Perché non vi abbandonate a me? So che pregate a lungo, ma abbandonatevi veramente e completamente a me. Affidate a Gesù le vostre preoccupazioni. Ascoltate ciò che egli vi dice nel Vangelo: “Chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?” Pregate anche la sera, al termine della vostra giornata. Sedetevi nella vostra stanza e dite il vostro grazie a Gesù. Se alla sera guardate a lungo la televisione e leggete i giornali, la vostra testa si riempirà solo di notizie e di tante altre cose che vi tolgono la pace. Vi addormenterete distratti e al mattino vi sentirete nervosi e non avrete voglia di pregare. E in questo modo non c’è più posto per me e per Gesù nei vostri cuori. Se invece alla sera vi addormentate nella pace e pregando, al mattino vi sveglierete col cuore rivolto a Gesù e potrete continuare a pregarlo nella pace.

Messaggio del 13 febbraio 1986
“Cari figli, questa Quaresima è per voi uno speciale stimolo al cambiamento di vita. Cominciate fin da questo momento! Spegnete il televisore e lasciate in disparte le varie cose che non sono utili per voi. Cari figli, v’invito alla conversione individuale. Questo tempo è per voi!
 
In effetti la televisione, la radio e internet, sono i mezzi di comunicazione sociale più potenti di oggi. Molti credono solo a quello che vedono in televisione. Dicono "l'abbiamo visto in tv”,  dimenticando le possibili e pressoché inevitabili manipolazioni.
E' pacifico, ...oramai tutti sanno che i mezzi di informazione di massa (tranne le dovute eccezioni), diffondono caparbiamente messaggi in aperto contrasto coi millenari valori cristiani. Basta accendere (ma non lo consiglio) il televisore per constatare ciò che affermo: "solo chi non vuol vedere non vede"!
Ho conosciuto poi fratelli nella fede che hanno preso alla lettera le esortazioni della Mamma nostra celeste, eliminando la tv dalle loro abitazioni. Credetemi, …considero anche questa una grande grazia ricevuta!
Avete mai pensato che la maggior parte della nostra giornata la trascorriamo fuori casa a lavorare, studiare, fare sport? La sera torniamo a casa, ceniamo davanti al telegiornale e poi, tutti davanti al video fino a quando, semisvenuti, ci trasciniamo nel letto.
Osservando i palinsesti, notavo che, da anni oramai, i canali si dividono il pubblico trasmettendo programmi destinati a categorie ben precise e trasmettono programmi che bombardano adulti, ragazzi e bambini con un "mega-niente" brillante e colorato, sempre più attraente e sensuale, e così via... Se pensate che in ogni famiglia ci sono oramai almeno due televisori la frittata è fatta:
Una famiglia-tipo con mamma, papà, un figlio e una figlia, che non si è vista ne parlata tutto il giorno perché i genitori al lavoro e i figli a scuola e poi in palestra, e poi in piscina o magari davanti alla TV per tutto il pomeriggio, nell'unico tempo a disposizione per stare insieme si ritroverà divisa, ciascuno davanti al proprio televisore, ciascuno davanti al proprio programma preferito... e continuerà a non parlarsi...!
Questo mio non è uno studio sociologico, me ne sono accorto semplicemente vivendolo, ed ascoltando le persone che conosco, ho scoperto che è così quasi per tutti, e gli studi sociologici confermano questa tendenza.
 
La televisione tende a dare l’impressione di una presa diretta sulla realtà, di essere una “finestra sul mondo” sostanzialmente neutrale, ma è invece un “discorso” costruito ed elaborato da un numero molto ridotto di persone, infinitesimo rispetto al numero degli spettatori.
Essa è fatta da un’élite, ed è inevitabile che in essa filtrino atteggiamenti, pregiudizi, idee, opinioni che sono
 
proprie di questa élite e che sono di solito fortemente differenti, da atteggiamenti e credenze della grandissima maggioranza della popolazione.
 
Oramai …a che serve la TV?
- A dividere le famiglie, …questo è dimostrato;
- serve agli analfabeti e agli immigrati per imparare l’italiano;
- alle casalinghe per distrarsi e rincitrullirsi con i giochi miliardari, multicolori e pieni di un profondo nulla ma tutto lustrini e paillettes;
- agli assetati di notizie e di novità per apprendere cose che in massima parte non sono vere;
- ai sensibili e agli esaltati, che si nutrono di films di tutti i generi, e che digrignano i denti o piangono di commozione di fronte alla TV, mentre nella vita quotidiana sono indifferenti a tutto, oppure… naturalmente, non hanno tempo per altro;
- ai genitori in carriera, che parcheggiano i propri figli davanti alla TV chiedendosi poi perché non riescono a capirli;
- a non pensare...!
 
Quella distensione apparente che si prova davanti alla televisione, quel rilassamento, quella gioia, altro non è che il miserabile surrogato di un'altra cosa, di un tesoro, di una perla preziosissima: del piacere di usare il proprio tempo, del piacere di coltivare le relazioni nella propria famiglia, di parlare, di giocare, di telefonare a qualcuno che non sentivi da mesi ed anche... perché no? …della Pace che si prova nella preghiera di semplicità ed in quella di quiete.
La preghiera guarisce tante storture del nostro carattere: chi è pessimista diventa ottimista; chi è chiuso si apre agli altri; chi vede tutto nero comincia a vedere la luce; chi è scoraggiato riprende coraggio; chi è irriflessivo comincia a pensare e capire;chi si lascia vivere afferra una buona volta il timone della sua barca... Tutto cambia, senza più la lebbra dell'ingratitudine.
 
Non dico di disfarsi del televisore, ma di perdere quell'abitudine deleteria di renderlo l'elemento indispensabile, sempre, inesorabilmente acceso, ed onnipresente, che ci abitua a subire anziché fare, e che ci inganna facendo di noi dei telespettatori, degli spettatori e non i protagonisti della nostra vita.
Spegniamolo, attendendo che il cuore dell'umanità sia un po' addolcito e trasformato, in modo che anche il televisore diventi uno strumento valido e forte.
Spegnilo, e poi, accarezzandolo, dì anche a lui: Ad maiora! Arrivederci a quel giorno!