Casella di testo:                                                                                            
                                          Gesù Cristo ci offre l'acqua della vita

L'unico fondamento della Chiesa è Gesù Cristo, il suo Signore.
Egli è al centro di ogni atto cristiano e di ogni messaggio cristiano. Per questo la Chiesa ritorna continuamente all'incontro con il suo Signore. I Vangeli narrano di numerosi incontri con Lui (...) tuttavia, un episodio che illustra eloquentemente quanto Egli ci offre, è quello del Suo incontro con la Samaritana presso il pozzo di Giacobbe, narrato nel quarto capitolo di Giovanni.
E' un episodio che è stato descritto come "paradigma del nostro impegno con la Verità". L'esperienza dell'incontro con lo straniero che ci offre l'acqua della vita, illustra in che modo i cristiani possono e devono impegnarsi nel dialogo con chiunque non conosca ancora Gesù. Un elemento di grande fascino nella narrazione di Giovanni è che la donna impiega del tempo perfino a capire che cosa intende Gesù per acqua "di vita", o acqua "viva" (v.11). La donna è affascinata non solo dallo straniero in sé, ma anche dal suo messaggio, e resta ad ascoltarlo. Dopo un primo stupore nel capire che Gesù sa molto di lei (...) è disposta a conoscere la verità su se stessa: "Signore, vedo che tu sei un profeta". Comincia il dialogo sull'adorazione di Dio (...), Gesù tocca il suo cuore e così la dispone ad ascoltare ciò che Egli dice di se stesso in quanto Messia. Le parole "Sono io, che ti parlo" (v.26) la preparano ad aprire il cuore alla vera adorazione in Spirito e all'auto-rivelazione di Gesù come l'unto di Dio.
La donna "intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente" tutto su quell'uomo (v.28).
L'effetto notevole che l'incontro ha sulla donna rende gli altri curiosi a tal punto che anche loro "uscirono allora dalla città e andarono da lui" (v.30). Ben presto accettano la verità sulla Sua vera identità.(...) Passano dal sentir parlare di Gesù, al conoscerlo personalmente, per poi comprendere il significato universale della Sua identità. Tutto ciò avviene perchè la loro mente e il loro cuore sono ben disposti.
Il fatto che l'episodio si svolga presso un pozzo è significativo. Gesù offre alla donna una "sorgente...che zampilla per la vita eterna" (v.14).
Il modo gentile che ha Gesù nel trattare la donna è un esempio di efficienza pastorale nell'aiutare l'altro a essere sincero, senza difficoltà, nell'impegnativo processo di auto-revisione ("Mi ha detto tutto quello che ho fatto" v.39).
Questo approccio potrebbe essere molto fruttuoso verso le persone che sono state attirate dall'Acquario (colui che porta l'acqua), ma che ricercano ancora la verità in modo autentico.
Bisognerebbe invitare ad ascoltare Gesù che non ci offre solo qualcosa che soddisfa la nostra sete quotidiana, ma anche la profonda e nascosta sete spirituale dell' "acqua viva". E' importante riconoscere la sincerità delle persone che ricercano la Verità. Non si tratta di inganno o di auto-inganno.
Come ben sa ogni buon educatore, è anche importante essere pazienti. Una persona che incontra la Verità si trova subito rinvigorita da un senso completamente nuovo di liberazione riguardo ai fallimenti e ai timori del passato, e chi desidera conoscere se stesso, come la donna presso il pozzo, trasmetterà agli altri il desiderio di conoscere la verità che renderà liberi anche loro. L'invito a incontrare Gesù Cristo, il portatore dell'acqua di vita, avrà un impatto maggiore se proverrà da parte di qualcuno che è stato profondamente colpito e in modo evidente dal suo incontro con Gesù, perché non viene fatto solo da qualcuno che ha semplicemente sentito parlare di Lui, ma da qualcuno che può star certo che "questi è veramente il Salvatore del mondo" (v.42).
Bisogna permettere alle persone di reagire a loro modo, seguendo il proprio ritmo e permettere a Dio di fare il resto.

Dal documento pontificio "Gesù Cristo portatore dell'acqua viva" (cap.5)