Il pozzo di Giacobbe

La regione centrale della Palestina viene chiamata con lo stesso nome della sua capitale, la città di Samaria. Le città di questa regione, oltre la capitale, sono Sichem e Sicar. Sichem fu sede di un antico santuario e luogo di raduno della grande assemblea del popolo biblico all'epoca dell'ingresso nella terra promessa
(Gs 24,1-28).
Sicar è rimasta famosa per avere nel suo territorio il pozzo di Giacobbe, presso il quale l'evangelista Giovanni colloca l'incontro di Gesù con la donna samaritana (Gv 4).
Dopo la divisione del regno di Salomone (931 a.C.), la Samaria costituì un regno a parte
, con una dinastia regale. Nei testi biblici essa viene chiamata ora “Efraim”, ora “Samaria”, ora “Israele. Questa autonomia cessò con la caduta del Regno sotto i colpi dell’esercito assiro, nel 721 a C. Da allora il solco che divideva i Samaritani e i Giudiei andò sempre più allargandosi, fino a giungere a una totale separazione.

I Samaritani avevano il loro luogo di culto sul monte Garizim e riconoscevano il solo Pentateuco (cioè i primi cinque libri della Bibbia) come loro testo sacro.
Nel Nuovo Testamento, Gesù attribuisce ai Samaritani un ruolo esemplare nella storia della salvezza, come testimoniano la parabola del "buon Samaritano" (Lc 10,25-37) e l'episodio del
solo Samaritano che ringrazia Gesù, tra i dieci sanati dalla lebbra (Lc 17,11-19) o l'accoglienza fatta alla sua rivelazione messianica (Gv 4). Dio è stato così il vero "custode" del popolo di Samaria, come lo è di ogni popolo che a lui si apre nella fede.

 

 

 

Tratto da: pozzodigiacobbe.it