Fatti piccolo e sarai grande

 

 

La piccola anima che conosce Dio entra sin da questa terra nel Regno dei Cieli. Tra piccoli ci si intende e si ama senza timore di peccare.

 

La spontaneità e la semplicità sollevano da terra e rendono la creatura grande strumento di riconciliazione tra Dio e gli uomini.

 

Se si ama Dio Lo si serve senza difficoltà, senza paura, e senza agitazione.

 

Servire Dio è la missione più nobile e più alta della creatura umana, è il fine principale della creazione, è ricompensare in parte Dio di quello che ha dato a noi.

 

Dio è spirito immortale, eterno, e chi Lo possiede Lo vive prima in terra e Lo vivrà poi nel Paradiso eterno.

 

L’uomo, dopo un periodo di esilio terreno, quando il suo spirito si staccherà dal corpo diventerà una cosa sola con Colui che l’ha creato se possiederà la Sua grazia, e godrà della Sua pace e della Sua gloria eterna nel Paradiso eterno, insieme ai Santi e ai Martiri e a tutti quelli che sulla terra hanno vinto il peccato e la propria volontà per compiere quella dell’onnipotente Signore.

 

Lo spirito, ovvero l’anima, è, nel corpo, la parte più importante per mezzo della quale l’uomo vive, capisce ed è libero di amare e servire Dio.

 

Sii piccolo e sarai grande.

 

Non sono i paroloni di quelli che vogliono apparire e far capire che sono degli scienziati che conquistano le anime. Quelle parole entrano da un orecchio ed escono dall’altro.

 

La scienza di Dio penetra lo spirito, perché essa non è superbia ma umiltà.

 

Sii umile e convertirai il mondo.

 

Amico che mediti, cerca di non ragionare su te stesso per non crearti perplessità. Usa le espressioni dei piccoli, e ti sarà facile parlare con qualunque persona. Fatti forte, perché sono i forti nello spirito e anche nel carattere quelli che vincono. Ma i forti sono i piccoli, gli amici di Gesù. I piccoli sono gli umili e non i superbi. Pensa come fare per diventare piccolo, semplice, senza darti l’aria di superuomo.

 

Sii deciso e non dubbioso. Il Signore non ha bisogno della tua timidezza, ma piuttosto ha sete della tua fortezza. Così facendo sarai uomo equilibrato.

 

L’equilibrio ti dona personalità e ti porta alla santità.

 

Dice Gesù: «Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli» (Mt 18,3).

 

Se vuoi avere uno sguardo di privilegio da parte di Gesù sii semplice e cioè piccolo, con le caratteristiche dei piccoli, dei bimbi innocenti, i cui discorsi sono semplici e non intrecciati di problemi insolubili, di raggiri, di domande inspiegabili.

 

Dice ancora Gesù: «Chi accoglie anche uno solo di questi bambini accoglie Me» (Mt 18,5).

 

In questa espressione si nota come Gesù non si paragona a una persona importante ma a un bambino che, pur non possedendo grande cultura, sa comportarsi come si comporterebbe Gesù.

 

«Lasciate che i bambini vengano a Me, perché di questi è il Regno dei Cieli» (Mt 19,14).

 

Ancora una volta Gesù fa notare quanto ama avere i fanciulli come amici. Che vale guadagnare stime e onori per arricchirsi poi di superbia se la via verso il cielo è una via semplice, per tutti, sia per i ricchi che per i poveri?

 

Se vuoi piacere a Gesù guarda un bambino e cerca di imitarlo.

 

Sta scritto: «... i loro Angeli nel Cielo vedono sempre la faccia del Padre Mio che è nei Cieli» (Mt 18,10

 

(dal libro "Momenti preziosi dell'Amore infinito" - Madre Provvidenza)