Pazienza verso il prossimo

 

Impariamo a restare calmi anche quando gli altri agiscono in un modo scorretto e ingiusto. Certo, facciamo tutto per aiutarli, perfino riprenderli o correggerli in funzione delle eventuali responsabilità che dobbiamo assumerci a loro riguardo, ma che tutto sia fatto nella dolcezza e nella pace. Laddove siamo impotenti, restiamo tranquilli e lasciamo agire Dio.

 

Quante persone perdono la pace perché pretendono di  cambiare a tutti i costi quelli che li circondano. Quante mogli,  quanti mariti si agitano e si irritano perché vorrebbero che l'altro coniuge non avesse più tale o tal altro difetto! Il Signore ci domanda invece di sopportare con pazienza i difetti del nostro prossimo.

 

Riflettiamo: se il Signore non ha ancora trasformato questa persona, se non le ha tolto questa o quella imperfezione, vuol dire che la sopporta qual è!

Egli attende pazientemente  il momento opportuno, quindi anch’io devo fare come Lui. Devo pregare e pazientare. Perché devo essere più esigente e più pressante di Dio? A volte ritengo che la mia premura sia motivata dall'amore, invece dovrei dirmi che Dio ama infinitamente più di me, eppure è meno frettoloso.

Siamo dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore.

 

Guardate l'agricoltore: egli aspetta pazientemente il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le piogge d'autunno e le piogge di primavera» (Gc 5,7).

 

L'esercizio della pazienza è tanto importante, perché opera in noi una purificazione assolutamente indispensabile. Crediamo di volere il bene degli altri, o il nostro personale, ma questo volere è spesso frammisto ad una grande ricerca nascosta di noi stessi, di amor proprio, di attaccamento alle convinzioni personali, ristrette e limitate (alle quali tuttavia teniamo molto) e che vorremmo imporre agli altri e talvolta anche a Dio.

Dobbiamo a tutti i costi essere liberati da questa ristrettezza di cuore e di giudizio, perché il bene che si realizza non sia quello che noi immaginiamo e concepiamo, ma quello che corrisponde ai disegni di Dio, tanto più vasti e belli.