Chi si ricorda di Terri Schiavo?

 
Telecamere e microfoni orientano già la loro attenzione verso altri casi destinati a fare notizia!
 Che tristezza osservare questo nostro modo selvaggio di affrontare la vita e i drammi che in essa si avvicendano. Non è certamente giusto e dignitoso il metodo adottato da certe agenzie d'informazione. È anche vero però che a dettare la priorità di certe notizie siamo in larga misura "noi".
Siamo diventati curiosi, cinici, eccessivamente sentimentali, pronti a rovistare nella vita degli altri senza alcun rispetto. Siamo noi, forse, un "caso serio da curare"! Ci entusiasmano i dibattiti televisivi che mettono a tema i problemi della vita umana (rapporto tra genitori e figli, moglie e marito ecc.) credendo che gli interventi prodotti da chi è invitato in studio (non di rado con storie inventate) siano il giusto giudizio da prendere in considerazione. E poco importa se alla fine del programma tutto si trasforma in "rissa". Il bello è proprio quello! Poco importa poi se i nostri figli crescono con il cervello imbottito di sciocchezze! "Voi - leggiamo nel Vangelo - non siete del mondo ma nel mondo". Forse in pochi, ma ancora crediamo alla verità di questa Parola.
 “Venendo al mondo, il Figlio di Dio desidera che abbiamo la vita e l’abbiamo in abbondanza (cfr. Gv 10, 10). Preghiamo, per intercessione della Madre della vita, affinché sia rispettata la legge divina iscritta nel cuore di ogni uomo; perché sia rispettato in particolare il diritto alla vita di ogni essere umano concepito. Solo osservando la legge di Dio si può raggiungere la vita eterna!”
 
                                                                                                Giovanni Paolo II
 
 
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